Conferenza: “Sono grande io! Andrò alla scuola dell'infanzia..."

on 04 Dicembre 2015

 

Sintesi della conferenza a cura di Elena Petris.

30 novembre 2015

L'incontro viene aperto dalla Sig.ra Marilia Plaino come rappresentante dei servizi per la prima infanzia del Comune di Udine che da il benvenuto a tutti i genitori presenti e passa prontamente la parola alla Sig.ra Civin. Quest'ultima introduce l'argomento della conferenza parlando delle caratteristiche dei bambini che hanno frequentato l'asilo nido al momento dell'ingresso alla scuola dell'infanzia: essi risultano essere più autonomi nelle relazioni, hanno una gestione ottimale di sé e degli spazi nonché sani rapporti nel gruppo dei pari.

Prende poi la parola la Sig.ra Federica Napolitano, coordinatrice del nido d'infanzia “Cocolar”. Anch'essa inizia la presentazione parlando del bambino che arriva alla scuola dell'infanzia da un asilo nido, il quale risulta essere socialmente competente grazie alla numerose esperienze vissute negli anni precedenti. Nondimeno egli è un individuo particolarmente attento a quanto gli accade attorno, perché già abituato ad avere delle pronte risposte dalle educatrici. E' un bambino che ha provato sia le frustrazioni che i piaceri della condivisione e che sa dare fiducia all'adulto di riferimento con facilità anche durante gli “atti di cura”, ovvero durante i pasti, il momento del cambio pannolino, quello della nanna, etc. Soprattutto, è una persona capace di farsi consolare da altri adulti che non siano le sue principali figure di riferimento affettive.
All'interno della sua quotidianità, la Sig.ra Napolitano riferisce di trovare genitori molto preoccupati per il passaggio alla scuola dell'infanzia, i quali vorrebbero mantenere il figlio al nido; tuttavia lei ritiene che i bambini, raggiunta l'età idonea, siano pronti per fare “il salto”. Ritiene che il “filo rosso” (n.d.a. i progetti di continuità) che lega la realtà del nido a quella dell'asilo sia di grande importanza al fine di avere minori difficoltà all'interno della famiglia in questo momento di cambiamento.
La prima relatrice conclude l'intervento portando l'attenzione dei presenti sul “sentire” del bambino che, dopo tanto tempo che gli è stato detto “sei grande”, si ritrova al primo anno della scuola dell'infanzia a sentirsi nuovamente dire “sei piccolo”.
“Il bimbo piangerà? Non piangerà? Forse sì, forse no”.

La parola torna quindi alla Sig.ra Plaino che desidera ricordare quanto è importante la gradualità dell'inserimento alla scuola dell'infanzia proprio per ridurre al minimo quelle difficoltà familiari cui accennava la Sig.ra Napolitano. Passa poi la parola alla seconda relatrice, la Sig.ra Manoela Tortato, insegnante alla scuola dell'infanzia di via Baldasseria Media a Udine la quale comincia la sua presentazione rispondendo alla domanda da lei stessa formulata “perché mandare un bambino alla scuola dell'infanzia?”: per dare continuità alle esperienze educative raccolte al nido e per favorire la socializzazione.

La Sig.ra Tortato espone poi una “giornata-tipo” alla scuola dell'infanzia:

  • Accoglienza dei bambini dalle 8:00 alle 9:00 (alcune scuole hanno il servizio di preaccoglienza);
  • Spuntino di metà mattina alle 9:30 circa;
  • Attività dalle 10 alle 11:30 in gruppi che possono essere tanto omogenei quanto eterogenei per età;
  • Pranzo dalle 11:45 alle 12:45 rispettoso delle linee guida emanate dalla ASS; è possibile chiedere diete diversificate in caso di allergie od intolleranze oppure per motivi etici o religiosi. Entro agosto 2016 è necessario attivare la procedura per la richiesta dei buoni pasto presso l'ufficio ristorazione sito in viale Ungheria a Udine. Nel caso in cui il bambino dovesse assentarsi da scuola, la famiglia non dovrà pagare l'importo per il pasto;
  • Attività oppure riposo dalle 13:00 alle 16:00;
  • Alle 16:00 c'è l'ultima uscita dalla scuola; è prevista un'uscita intermedia dopo il pranzo e, in alcuni istituti, prima dello stesso.

Nei primi 15/20 giorni di scuola è previsto un graduale inserimento degli iscritti nella struttura durante il quale viene garantita la presenza di entrambe le insegnanti all'interno della sezione. In seguito il rapporto numerico massimo educatore/alunni viene portato ad 1/28.
Cosa portare alla scuola dell'infanzia:

  • Sacchetto di tela;
  • Due asciugamani;
  • Due bavaglini;
  • Un cambio completo;
  • Pantofole;
  • Cappellino;
  • Grembiule se richiesto dall'istituto prescelto.

Si raccomanda l'uso, da parte del bambino, di vestiti comodi. Fatta eccezione per il periodo d'inserimento nella classe dei “piccoli”, è preferibile non portare a scuola giochi oppure oggetti di valore. Non è necessario giustificare con certificato medico l'assenza dell'alunno il quale dovrà rientrare in classe in buona salute. In caso di malessere od incidente del bambino l'insegnante chiamerà i genitori. Le insegnanti sono autorizzate, in caso di necessità, a somministrare solamente i farmaci salvavita.
L'iscrizione alla scuola dell'infanzia si effettua presso la segreteria dell'Istituto Comprensivo di riferimento. Il primo criterio di priorità per l'iscrizione risulta essere la territorialità.
Maggiori informazioni si possono trovare all'interno del sito www.icudine.it

Prende infine la parola la psicologa/psicoterapeuta Marzia Bagolin con l'intervento dal titolo “Strategie d'aiuto a bambini e genitori”.
Così come certezze e dubbi si accavallano nel genitore all'entrata alla scuola dell'infanzia di suo figlio, così quest'ultimo vive una forte ambivalenza: la voglia e la paura di diventare grande, entrambe sensazioni necessarie per la costruzione di una sana identità.
Conclusa questa breve introduzione, la dott.ssa Bagolin porta in rassegna una serie di indicazioni utili per i genitori:

    • Mamma e papà devono mostrarsi contenti e pieni di entusiasmo per la nuova esperienza che il bambino sta per affrontare;
    • E' necessario che il genitore sia in grado di contenere le proprie ansie in quanto il bambino ha bisogno di sentire la sicurezza delle sue figure di riferimento. L'apprensione dei genitori sarà avvertita dal figlio;
    • Rassicurare il bambino e contenere i suoi timori;
    • Ascoltare i suoi lamenti ed i suoi pianti ed accogliere i suoi vissuti emotivi per potergli dare la sensazione di essere riconosciuto ed accettato;
    • Salutare il bambino al momento del distacco dicendo “torno dopo pranzo/dopo la nanna/...” lasciandolo con un sorriso ed andando via senza esitare;
    • Se rimane qualche ansia telefonare alla scuola per avere informazioni sul figlio;
    • Essere costanti negli orari di arrivo e di uscita;
    • Preparare assieme il corredo scolastico;
    • Parlare “bene” delle insegnanti con il bambino;
    • Non forzare il bambino a fermarsi per l'intera giornata se egli non si sente pronto. E' infatti importante rispettare i tempi del bambino nel trovare un nuovo equilibrio. Ogni bambino che arriva alla scuola dell'infanzia porta con sé una storia personale e davanti alle educatrici ed ai genitori si paleseranno dunque reazioni differenti.

La dott.ssa Bagolin conclude infine rimarcando l'importanza di accogliere il vissuto emotivo dei figli con un ascolto di tipo emotivo e molta pazienza.

Viene infine lasciato uno spazio per le domande del pubblico alle quali risponde la Sig.ra Civin.

  • Che importanza ha il riposo pomeridiano nel primo anno di frequenza della scuola dell'infanzia?
    Per la disciplina inerente la sicurezza purtroppo poche scuole dell'infanzia di Udine hanno lo spazio per il riposo pomeridiano dei bambini.
  • E' possibile richiedere un menù vegetariano nelle scuole dell'infanzia paritarie?
    E' bene contattare direttamente la scuola d'interesse.
  • E' possibile scegliere una scuola fuori dalla sede scolastica di appartenenza?
    Sì, è possibile, ma si verrà inseriti all'interno della lista di attesa dell'istituto scelto e, non essendo effettuabili più iscrizioni, si rischia di rimanere privi di un posto.

La Sig.ra Civin chiude la conferenza suggerendo a tutti i genitori di non guardare alle insegnanti come figure antagoniste bensì come persone di cui fidarsi.