16 Nov

Educare alla creatività

di Fabiana Dallavalle

Chi lavora con i bambini sa che gli oggetti tanto meno sono differenziati, tanto più possono essere trasformati. Se i materiali messi a loro disposizione sono “poveri”, una scatola di cartone può diventare culla, vagone di un treno, uno sgabello per raggiungere una cosa messa in alto, una tavola da apparecchiare, una macchina, una barca…
Facilitare la creatività dei bambini richiede attenzione e delicatezza.
L’educatrice crea le condizioni perché i bambini possano essere creativi ma non invade, non suggerisce, osserva invece, dialoga, accompagna, incoraggia.
Tra i nemici della creatività dei bambini ci sono senz’altro la mercificazione del gioco, e la poca disponibilità degli adulti.
Quando i bambini rimangono davanti alla tivù a guardare “i programmi" che il mercato ha pensato per loro, sono letteralmente “bombardati” dalla pubblicità. Comprami, comprami, e sarai felice è una cosa che purtroppo si impara da piccoli.
Ma se osservate i bambini a Natale mentre aprono i troppi pacchi messi sotto l’albero vi accorgerete che il vero divertimento è la scoperta, l’apertura delle scatole, la carta che si rompe.
Possedere molti giochi non significa avere più occasioni di gioco. Significa solo avere stanze più affollate.
Quanto ai giochi didattici, tipo puzzle, incastri, costruzioni, si tratta di giochi finalizzati con esiti programmati. Sono molto utili a sviluppare competenze, ma la creatività, per essere allenata ha bisogno di una dimensione segreta, suggestiva, di odori, di consistenze diverse.
Educare alla creatività è dunque un’arte. Bisogna crederci, essere convinti che per i bambini la creatività sia un bene prezioso e irrinunciabile quanto una sana alimentazione.
In un tempo come quello che stiamo vivendo, in cui adulti e bambini sono continuamente intrattenuti e distratti da strumenti come cellulari e ipad che non prevedono alcun atto creativo, è opportuno che “i grandi” si adoperino per favorire i tempi dell’ozio. Alla creatività servono: tempi rallentati, spazi raccolti, materiali di recupero.
Allora il tempo del gioco diventerà fecondo e i bambini impareranno quanto sia esaltante trasformare il mondo.

bambini al Renati