14 Nov

Perché leggere ai bambini aiuta a crescere meglio

di Fabiana Dallavalle

Da molti anni promuoviamo nel nostro nido due progetti: “Un libro ovunque” che prevede la lettura giornaliera dei libri ai bambini da parte degli educatori, in momenti diversi della giornata, e legati, come tematiche, alla routine in corso. Ad esempio leggiamo libri sul cibo e la pappa prima della merenda e del pranzo, libri sull’uso del vasino ( e sulla cacca, di grande successo al nido!) quando siamo in bagno, filastrocche e favole della buona notte prima di andare a nanna. Nel nostro nido sono presenti dei luoghi in cui i bambini trovano i libri e possono leggerli in autonomia. Insomma i libri nel nostro nido sono ovunque! L’altro progetto è “La nascita di un lettore. Un mondo di libri” è invece dedicato ai genitori che vogliono sapere quali libri proporre e come leggerli ai propri figli. Il nostro formatore è Luca Zalateu, che da molti anni lavora, oltre che nel nostro nido sul territorio e nelle biblioteche come operatore di “Nati per Leggere”. Ma perché ci piacciono così tanto i libri e abbiamo investito su questo particolare tipo di formazione? Perché è noto che, in generale e fatte salve variabili di tipo genetico, disordini dello sviluppo e problemi psicosociali dei genitori, i bambini che vivono in contesti ricchi da un punto di vista delle letture disponibili in casa (libri, riviste, giornali) hanno uno sviluppo maggiore del linguaggio e imparano a leggere prima e con meno difficoltà.

La lettura è un gesto d’amore dei più grandi verso i più piccoli. Leggere ad alta voce ai bambini, con continuità, ha una influenza positiva sia dal punto di vista relazionale che cognitivo. Si può iniziare a leggere ai bambini molto presto, anche a 1 mese o prima! Già dai 6 mesi di età un neonato è capace di ascoltare e la lettura precoce contribuisce a sviluppare le sue capacità cognitive, aiutandolo nell'alfabetizzazione linguistica. Non solo: le favole della buonanotte sviluppano anche le capacità emotive e relazionali del bambino, che si immedesima nei personaggi e nelle trame delle storie, stimolando anche l'intelligenza logica. Anche la relazione adulto-bambino viene rafforzata, perché leggere è un vero e proprio gesto d'amore. I genitori dei bambini tra 0 e 6 anni sono infatti molto propensi a questa attività che però viene abbandonata troppo precocemente: già a 7 anni, cioè quando i bambini imparano a leggere da soli. Un errore, perché la lettura apre il dialogo con mamma e papà, così importante e sempre più trascurato a favore dei baby sitter virtuali ( tablet, pc, televisione), può avere un riscontro positivo anche sul rendimento scolastico, aiuta a comprendere chi siamo, quali sono le paure, i desideri e le cose che ci piacciono, a immedesimarci in una storia, a interrogarci sui sentimenti dei protagonisti. Con grande immensa soddisfazione dei neuroni specchio!