28 Nov

Acqua al neonato?

Qualche giorno fa, girovagando online, sono arrivata ad un sito di una clinica del centro Italia nella quale è possibile partorire. La mia curiosità mi ha spinto a cliccare sul link “Occorrente per il neonato a casa” che è possibile vedere nell'immagine. Non desidero qui soffermarmi sulla mia opinione rispetto i primi otto punti della lista, né, tantomeno, ho piacere di sferzare battute sulla dannosità, inutilità, necessità dell'acqua di colonia per un neonato.

In questo articolo desidero invece parlare della gravità dell'ultimo punto in lista, ovvero “biberon piccolo per acqua (Sangemini o Panna) o camomilla (per neonato)”.

Affondo le radici delle mie parole nella dichiarazione congiunta dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e dell'UNICEF dell'ormai lontano 1989 sull'allattamento al seno in cui si dice:

“Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, salvo indicazioni mediche”;

“Non dare tettarelle artificiali o succhiotti durante il periodo dell'allattamento”.

La dichiarazione continua poi dicendo che “la somministrazione di altri alimenti o liquidi al neonato allattato al seno prima dei 6 mesi d’età in genere non è necessaria e può anzi comportare rischi, come quello di renderlo più esposto a malattie diarroiche o di altro tipo. A causa degli effetti sull’allattamento e sulla secrezione lattea, la somministrazione di qualsiasi altro alimento liquido, prima che l’alimentazione complementare si renda necessaria dal punto di vista nutrizionale, può ostacolare l’inizio e la prosecuzione dell’allattamento al seno”.

E' facile dunque intuire quanto possa essere fuorviante per una donna in gravidanza il suggerimento di acquistare un biberon per il neonato per somministrargli acqua o camomilla.

Un neonato allattato non ha bisogno di altri liquidi semplicemente perché, attraverso il latte materno, assume tutti i nutrimenti di cui ha bisogno. La natura ha pensato ad un modo eccellente per assicurarsi che il bambino sia sufficientemente idratato: all'inizio della suzione il latte che esce dal seno è particolarmente acquoso e solo via via che la poppata procede il latte diventa più grasso. Ecco quindi che durante l'estate il nostro cucciolo potrebbe richiedere il seno anche molto più spesso solamente per fare “ciucciatine” brevi: con questo comportamento si disseterà succhiando solamente il “primo latte”.
La somministrazione di acqua al bimbo allattato esclusivamente potrebbe inoltre far diminuire la sua richiesta del seno, in quanto, appunto, non sentirebbe lo stimolo della sete già soddisfatto con altro liquido. Questo comportamento potrebbe portare ad una diminuzione della produzione del latte di mamma che viene prodotto in base alla richiesta del figlio.
Anche la somministrazione di soluzione glucosata nei primi giorni dopo la nascita interferisce con un un buon avvio dell'allattamento ed i neonati che la ricevono tendono ad avere un calo di peso più marcato in quanto, saziandosi in questo modo, non assumono tutte le calorie di cui necessitano.
E non finisce qui.
Integrazioni di acqua contribuirebbero all'insorgenza dell'ittero neonatale ed a causare ingorghi nel seno della madre che, a causa della minor frequenza delle poppate, non verrebbe sufficientemente drenato.

Attenzione quindi, la strada per un allattamento sereno è spesso fitta di sgambetti a gamba tesa, a volte fatti proprio da operatori del campo sanitario sui quali le coppie in attesa ed i neo-genitori ripongono la loro fiducia.

 

Bibliografia:

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1619_allegato.pdf

“Allattamento al seno il libro delle risposte”, volume 1, La Leche League International